Imparare a vedere...ed una passeggiata nei boschi

Post ispirato da un thread sul forum di juza, che reputo ottimo per discutere di tecnica pura ma molto meno buono per quanto riguarda la cultura dell'immagine, praticamente inesistente a parte che per un manipolo di utenti che lo frequentano.

Lì un utente chiedeva come farsi una cultura per imparare a vedere, ho dato una risposta sintetica che si traduce in...fare esercizio!

La cosa che mi ha dato maggior beneficio in termini di sviluppo del cosiddetto occhio è articolata in due passaggi fondamentali:


  1. Attivare mentalmente quella che chiamo osservazione fotografica il più spesso possibile. Prestare attenzione ai dettagli, osservare quello che sta attorno e cercare di immaginarsi come verrebbe una fotografia con una certa coppia macchina-obiettivo in quella data situazione, vedere il bello nelle cose.
  2. Applicare, ovvero portarsi macchina e obiettivo ed andare a scattare in situazioni che non siano le solite.
    Riguardo l'equipaggiamento, non importa molto cosa si sceglie, anche se personalmente prediligo scelte autolimitanti, come uscire solo con reflex e un obiettivo fisso.
Per dare un'idea di cosa possa sucire, ieri ho portato a spasso assieme alla mia cagnetta Luna anche la mia fida Canon EOS 5D MK II con obiettivo Canon EF 50 L f/1.2 USM e batteria quasi scarica.

Mi sono cimentato in una passeggiata boschiva nei dintorni di casa nonostante le condizioni meteo fossero pessime, ovvero pioggia ad intermittenza e nuvole bassissime, alle due del pomeriggio.

Ovvero, condizioni in cui di solito la gente non esce nemmeno di casa, figuriamoci andare a fare foto.

Ecco cosa ne è uscito, seleziono qualcosa visto che il resto è visibile sul mio flickr.

Wanderer

The woods of Bokehstan

Path in the woods of Bokehstan

The woods of Bokehstan


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